ROMA CAPITALE

ROMA CAPITALE
(Parte I: Er traffico)

Romani mii, tranquilli! Nun c’è raggione arcuna
de stacce a preoccupà de quanto ce se mette
pe’ giungere al lavoro partenno verso ‘e sette
si puro quarche vorta arivamo dopo l’una.
E’ tutta ‘na scenata! Er traffico n’è er nostro!
A Roma se va lisci, e mo ve lo dimostro.
So’ l’itajani neri co chi sta qui ar potere,
tassisti, pacifisti, mignotte, forastieri,
che se danno appuntamento qui dietro dar droghiere
pe’ organizza’ i cortei fin sotto ai ministeri.
So’ loro che so’ in fila! Noi famo da contorno
si ppe’ caso ce trovamo in machina ar ritorno
a disturbà i diritti de chi se sente male.
Noi semo solo ospiti, pazienti e residenti,
de ‘na città addoprata da chi c’ha fora i denti.
Nun è più Roma nostra: è Roma Capitale!

Er Babuino 050208

PARAFRASI

ROMA CAPITALE (Parte I: Il traffico)

Romani miei state tranquilli. Non c’è alcuna ragione di preoccuparsi sul tempo che occorre per arrivare al posto di lavoro partendo da casa alle sette, anche se qualche volta arriviamo a destinazione dopo l’una. E’ tutta una messa in scena. Il traffico non è il nostro. A Roma si viaggia su strade scorrevoli, ed adesso ve lo dimostro. Sono gli italiani arrabbiati con chi sta qui a Roma al potere, tassisti, pacifisti, prostitute, extracomunitari, che si danno appuntamento proprio davanti al droghiere che sta sotto casa nostra per iniziare il corteo che li porterà sotto al ministero. Sono loro che stanno nel traffico. Noi siamo solo dei semplici malcapitati quando ci troviamo accidentalmente in macchina tornando dal lavoro a disturbare i dimostranti che stanno esprimendo il loro disagio. Noi siamo solo ospiti, pazienti e residenti, di una città utilizzata da chiunque abbia qualcosa da dire. Ma questa non è Roma, questa è la Capitale. 

GUIDA ALLA LETTURA (N.d.A.)

Chi scrive è un anonimo romano. E’ una provocazione sul grave problema del traffico. In questi versi si fa notare che Roma, considerandola come città abitata solo dai romani, è una città completamente priva di traffico: quello che c’è viene generato dalla Capitale d’Italia. La soluzione ovviamente è quella del decentramento, tanto antica quanto ostacolata. Gli interessi privati dei politici hanno sempre fatto decadere qualsiasi proposta o progetto. Una Città Capitale costruita appositamente in qualche ettaro di campagna dell’Italia centrale restituirebbe Roma ai romani e ai suoi turisti. Washington è un esempio, probabilmente l’unico insegnamento che l’America ci possa dare. 

METRICA: doppio settenario.

 

ROMA CAPITALE
(Parte II: Roma Ladrona)

So’ nato a Roma centro, dietro piazza Navona,
è un grosso privileggio de cui ne vado fiero,
e spesso me aritrovo a esse’ battajero
co’ quelli che la infangano chiamannola ladrona.
Perché ve permettete de solo nominalla
si pprima ‘n ve pulite ‘a bocca cor sapone?
Ve state a riferì ar Santo Cuppolone,
ar Foro Traianeo oppure a Caracalla?
‘A pace, li parcheggi, ‘e gite fori porta:
me stanno a toje tutto a me che so’ romano,
er traffico me schiaccia, ‘o smog regna sovrano,
e me devo sta’ a cibà chi Roma nun sopporta.
L’offesa è grave, ingiusta e puro rigalata:
nun è Roma ladrona, è Roma derubbata!

Er Babuino 0090208

PARAFRASI

ROMA CAPITALE (Parte II: Roma ladrona)

Sono nato al centro di Roma, dietro Piazza Navona. E’ un grande onore di cui ne vado fiero, e per questo spesso mi ritrovo a discutere con quelli che la infangano chiamandola ladrona. Come vi permettete semplicemente di nominarla se non vi siete lavati la bocca? Vi state riferendo alla cupola di San Pietro, al foro di Traiano o alle terme di Caracalla? La tranquillità, i parcheggi e le gite: a me che sono romano stanno togliendo tutto, sono schiacciato dal traffico, con l’inquinamento che ormai riempie l’aria, e devo pure starmi a sentire quelli che odiano Roma (“me devo sta’ a cibà” ha un doppio significato e può essere anche interpretato con: devo dare da mangiare. Quindi il verso si può anche tradurre con: “e devo pure stipendiare, pagando le tasse, chi odia Roma”). E’ un offesa grave, ingiusta e immotivata: questa non è Roma ladrona, è Roma derubata!

GUIDA ALLA LETTURA (N.d.A.)

Chi scrive è un anonimo romano. E’ una risposta a tutti quelli non sanno o non vogliono fare una distinzione tra Roma e la Capitale d’Italia. Questi versi vogliono far notare come siano proprio i romani le principali vittime del fatto di avere la Capitale dentro casa, e come se non bastasse devono pure subire frasi ingiuriose.

METRICA: doppio settenario.

ROMA CAPITALEultima modifica: 2008-03-09T22:30:00+01:00da satira.babuino
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